Forme di Welfare
Progetto
Chiuro Piateda Ponte
Costruire una comunità educante per accompagnare la crescita di bambini e ragazzi nei piccoli centri, coinvolgendo direttamente le realtà locali e il tessuto sociale. È l'obiettivo del progetto
Un paese che educa
Pensato per sostenere gli attori territoriali che ancora mantengono vivi i paesi e sperimentare insieme interventi e iniziative di contrasto alla povertà educativa.
Un Paese che Educa punta a promuovere la costruzione di una comunità educante, coinvolgendo attori territoriali che si occupano di accompagnare la crescita dei bambini ma anche le famiglie e gli i luoghi informali che non si occupano di educazione per diffondere una cultura educativa comune e per coinvolgere la comunità intera nell'accompagnare alla crescita.
Laboratori, eventi, campagne di sensibilizzazione, incontri, presidi di comunità sono le azioni di progetto a cui tutti potranno contribuire a contrastare la povertà educativa e costruire una comunità educante sul territorio.
Un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Un Paese che Educa è realizzato da Forme Cooperativa Sociale in partenariato con i Comuni di Chiuro, Piateda, le associazioni sportive PentaPiateda, GDS Chiuro e Olympia Piateda, Acli Provincia di Sondrio e Istituto comprensivo di Ponte in Valtellina
L'amore conta, le parole per dirlo anche
Un Paese che Educa promuove una campagna di sensibilizzazione sull'importanza dell’educazione affettiva dei bambini e dei ragazzi. La campagna si intitola "L'amore conta, le parole per dirlo anche" e vuole rappresentare una sollecitazione a tutti gli attori formali e informali del territorio che si occupano di educazione dei ragazzi a partecipare a questo processo territoriale di costruzione di una comunità educante nel territorio per condividere linee di intervento, modalità di lavoro, risorse e opportunità tra tutte quelle persone e quelle organizzazioni che credono importante accompagnare la crescita e l’educazione affettiva dei nostri ragazzi.
Il tema è stato scelto attraverso un dialogo tra gli attori del territorio ma anche a seguito di un ascolto degli adulti (genitori, educatori, allenatori e così via), che rispondendo ad una breve indagine hanno condiviso quanto l’educazione affettiva sia ad oggi una priorità per i ragazzi e per gli adulti.
Attraverso questa iniziativa si auspica di promuovere e sostenere una rete di attori territoriali motivata e capace di accompagnare la crescita e l’educazione dei bambini e dei ragazzi, alzando l’attenzione sull’importante tema dell’educazione affettiva e sessuale.
La campagna si svolgerà dal 30 aprile al 30 maggio e comprende diverse iniziative. Fra queste:
Botteghe Educanti in Ascolto!
Le Botteghe Educanti dei territori di Piateda, Ponte in Valtellina e Chiuro sono state invitate a diventare ancor di più aperta all’Ascolto!
Gli edu coach del progetto Un paese Che Educa hanno lasciato un call per rendere gli enti dei punto di riferimento per i ragazzi: ogni giovane ha bisogno di essere ascoltato e ogni territorio ha bisogno di spazi dove i ragazzi prendano voce!
Partecipando alla call “Vibes in Ascolto: punti di ascolto per i ragazzi che crescono ” gli enti hanno l’occasione di trasformarsi in luoghi accoglienti, aperti e capaci di dialogare con le nuove generazioni, tramite la creazione di un allestimento speciale .
Offri ai ragazzi un punto di ascolto, di orientamento, di partecipazione.
Compila il modulo, ti ricontatteremo per tutti i dettagli.
La festa di Un Paese che Educa sarà una giornata speciale, con un grande gioco di ruolo dedicato a bambini e ragazzi. Sarà un paese in miniatura, in cui si potranno esplorare ruoli e attività diverse: un modo per scoprire il valore della comunità e della collaborazione, di regole e condivisione che accompagnano dall'infanzia alla vita adulta.
Per i “cittadini” più attivi di questa comunità ci saranno anche dei riconoscimenti targati Un Paese che Educa. Chi avrà acquisito un certo numero di esperienze e competenze prestando “servizio” nei vari stand, infatti, riceverà un gadget speciale: un pallone o un gioco in scatola per piccoli momenti di divertimento da condividere, una felpa o una maglietta a simboleggiare il legame con questa esperienza e con la comunità educante.
