Da sempre i murales vengono usati come spazi di creatività e espressione rivolte all’intera comunità, con figure e colori che dalle pareti degli spazi pubblici raccontano idee, sentimenti, aspirazioni. Nascono con questo obiettivo anche i due murales realizzati in queste settimane a Chiuro e Castionetto nell’ambito del progetto Youth Lab: obiettivo, rigenerare due luoghi del territorio attraverso la creatività di un gruppo di ragazzi, trasformando angoli “anonimi” in luoghi capaci di parlare alla comunità locale.
Le due opere ideate e realizzate dai ragazzi sono diverse ma connesse tra loro, simbolicamente e anche attraverso alcuni dei segni grafici che le compongono. Il murale di Castionetto rappresenta una strada che scende tra le montagne, un riferimento sia al paesaggio intorno al paese, sia al cammino dei ragazzi verso il futuro. Intorno a questo riferimento, insieme concreto e ideale, i ragazzi hanno inserito oggetti e simboli legati alle loro storie personali e collettive, per rappresentare identità, passioni, sogni.
Anche il dipinto realizzato a Chiuro è strutturato in questo modo: qui la strada - collegamento grafico e simbolico fra i due murales - si snoda fra vigne e elementi del territorio, attorniata da nuove immagini che raccontano altre passioni, altri volti, altri significati, con alcuni simboli che riprendono l’opera realizzata a Castionetto, a rimarcare il legame. A completare entrambe le opere, una serie di slogan con cui i ragazzi esprimono il loro desiderio di avere spazi in cui incontrarsi, esprimersi e stare insieme.
I due murales hanno un significato autonomo se guardati singolarmente, ma insieme assumono un senso più profondo, diventano manifesti di partecipazione, tracce visibili di una cittadinanza giovane e attiva che vuole esserci, lasciare il segno e costruire futuro.