Nell’era degli smartphone spedire una cartolina è un modo diverso dal solito per mandare un pensiero, un sorriso, un ricordo alle persone a cui vogliamo bene: con gli strumenti di comunicazione contemporanei non è più necessario, ma è un gesto piccolo quanto significativo. Per questo sono nate le Cartoline Sospese, che trovate alla Liberia Tiralistori di Tirano: realizzate da bambini e ragazzi in diversi laboratori sul territorio, pronte da scrivere e spedire alle persone a cui vogliamo bene.
L’iniziativa è nata lo scorso anno all’interno del progetto Sentieri della Cultura, realizzato per i bambini della scuola primaria dal collettivo Laagam insieme a Forme e sostenuto da Fondazione Cariplo, nell’ambito delle attività legate alla residenza artistica ORA. La prima “generazione” di cartoline è stata realizzata in un laboratorio a Tirano con Francesca Macoratti e l’illustratrice Inge Padovani di Arteteca, poi altri gruppi di bambini, ragazzi e adulti nel corso dell’anno hanno creato le loro illustrazioni diventate Cartoline Sospese da regalare alla comunità.
Durante l’estate ci saranno nuovi laboratori per preparare le cartoline, e in libreria ne trovate sempre diverse pronte da scrivere e imbucare: ogni cartolina è numerata, quindi unica come la creatività di ciascuno di noi.
E se le Cartoline Sospese viaggiano con i sistemi “di una volta”, anche la tecnologia ha la sua parte in questa iniziativa: su ogni cartolina infatti è riportato un QRcode che rimanda ad una pagina web in cui spieghiamo il percorso del progetto e invitiamo i destinatari ad inviarci una foto della cartolina che hanno ricevuto. Un modo per disegnare tutti insieme una mappa che unisce Tirano al mondo, attraverso un gesto semplice ma pieno di significato.
Potete vedere il racconto dell’iniziativa e le immagini delle cartoline sul profilo Instagram di Tiralistori, nelle storie in evidenza: aggiungete anche la vostra!