Agricoltura montana, palestra di inclusione

L'agricoltura di montagna e le coltivazioni tradizionali valtellinesi diventano palestra di inclusione sociale e lavorativa. Partirà fra pochi giorni, il 17 settembre, il nuovo progetto di Forme impresa sociale dedicato alle persone entrate in contatto con il circuito penale, detenute e non.

Obiettivo, creare un’opportunità per chi è motivato ad intraprendere un percorso di reinserimento socio-lavorativo e per chi è interessato a scoprire le proprie competenze in ambito agricolo, accrescerle ed impararne di nuove, creando anche un nuovo legame con il territorio e le aziende presenti.

Il percorso "Agricoltura di montagna: un'esperienza di inclusione sociale e lavorativa" si svolgerà dal 17 settembre al 2 ottobre, con due appuntamenti a settimana, nelle giornate di giovedì e venerdì. In totale verranno proposte 34 ore di attività, compreso il corso sulla sicurezza e una formazione specifica sulle coltivazioni valtellinesi. 

Durante la formazione si alterneranno momenti più teorici con momenti più pratici e interattivi, arricchiti dalla proiezione di video e tutorial sui diversi temi trattati. Il corso si suddividerà in una parte più generale riguardante il mondo vegetale e agronomico e una parte speciale dedicata alle principali colture agrarie frutticole presenti in Valtellina. Gli studenti avranno l’occasione di conoscere i principi base della botanica generale e speciale e l’ambiente in cui si sviluppano le piante agrarie.

I partecipanti avranno poi la possibilità di effettuare dei percorsi di tirocinio in aziende agricole del territorio, con la collaborazione di Mestieri Lombardia. 

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